Inserito da: kirablu | 14 Novembre, 2007

OGM: E’ ARRIVATO L’UOMO NERO

 

Nell’epoca della conoscenza, delle grandi scoperte scientifiche e tecnologiche, gli spauracchi esistono ancora. E sono pure rimasti al passo coi tempi. Le streghe non bruciano più sul rogo, e certi pregiudizi che collegano la cecità all’autoerotismo sembrerebbero essere scomparsi…oggi per fortuna abbiamo gli ogm: la sola idea di mangiare questi prodotti, alimenta a dismisura le nostre paure!!!

Tutti sono contro gli ogm. La Coop fa sgonfiare i polli ogm mentre passano alla cassa. Greenpeace (noto difensore dell’ambiente) indice campagne in cui i suoi uomini si avvicinano al mais genticamente modificato protetti da tute che  a Chernobyl si sognavano. “Coalizione Italia-Europa liberi da ogm” ha annunciato ieri l’ultimata raccolta di oltre 3 milioni di firme per impedire la coltivazione di ogm nel nostro paese.

Ma perchè tanto timore? Se l’uomo nero cambia, la paura rimane sempre quella: la paura dell’ignoto. Molti sondaggi hanno rivelato come chi si dichiari contro gli ogm in realtà non sappia definirli. E sapere che gli scienziati intervengono sui geni fa molto scienziato pazzo che vuole giocare a fare Dio, ed è quindi meritevole di disprezzo.

Come assicurano gli esperti (per chi sia intenzionato a sentirli) i risultati sulle sperimentazioni sono molto rassicuranti, specialmente per ciò che riguarda la salute dell’uomo. Quello che non è rassicurante sono gli effetti dei pesticidi e delle tossine fungine sulla salute: della loro pericolosità siamo certi. Coltivazioni ogm già in atto in altri paesi hanno dimostrato come si possa creare colture resistenti ai patogeni e che non necessitino di antiparassitari chimici. Per non parlare delle applicazioni che si possono apportare ai paesidel terzo mondo, dove la fame è l’unico e indiscusso uomo nero. Immaginate di poter creare pomodori che crescano nelle più desertiche condizioni ambientali, o legumi arricchiti in proteine o vitamine a disposizione di chi questi nutrienti basilari non se li può procurare in altro modo. Non serve immaginare tutto ciò, perchè questi prodotti esistono, ma costano. E qui si potrebbe aprire un altro argomento, ma sarà oggetto di altre discussioni.

Forse a causa della mia formazione, la mia visione generale sulle possibili applicazioni ogm è positiva. Ma ammetto anche la possibilità di ignoranza da parte mia, ed è per questo che invito tutti, e soprattutto chi non la pensa come me, a spiegarmi le ragioni della propria avversione, sentimentale o razionale che sia, verso gli organismi geneticamente modificati.


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