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Anche quest’anno l’Apat (agenzia per la protezione dell’ambiente e del territorio) si trova a dover tirare le somme su tutti i nostri dispendi e capricci energetici.
“L’agenzia nazionale per la protezione dell’ambiente e del territorio racconta di un paese sempre più inquinato, sempre più schiavo dell’automobile, sempre più incapace di ridurre i consumi energetici e la produzione di rifiuti.” cosi riporta repubblica.it il 18 dicembre scorso.
A quanto pare, l’italiano medio nel tempo libero ama andarsene in giro zozzo, in auto, lasciando elettrodomenstici e luci accese a casa. Scherzi a parte, lo scenario non è molto distante dalla realtà, a quanto pare. Concentriamoci un attimo sul problema trasporti. Le più grandi città italiane (Milano, Bologna, Venezia, Torino) sforano abitualmente i limiti di emissione di polveri sottili. Ma c’è da considerare anche che nessun europeo ama le automobili come noi italiani: ce n’è una ogni 0,74 abitante. La macchina è il nostro mezzo di trasporto preferito in assoluto: solo il venti % di noi sfrutta abitualmente i mezzi pubblici. Il trasporto stradale, commerciale o privato che sia, è comunque aumentato del trenta percento negli ultimi 15 anni.
Possiamo fare a meno di una macchina in meno? possiamo limitare il dispendio energetico in casa? Indubbiamente si, la convenienza è anche economica. Ma indubbiamente anche le istituzioni ci devono venire incontro: un riciclaggio dei rifiuti più veloce, un sistema di trasporti pubblici più efficiente, lampadine a basso consumo energetico ( i famosi bulb)a un prezzo piu economico, e soprattutto campagne informative più efficace. Purtroppo questo è un problema che va affrontato sia dal singolo che dalle istituzioni, altrimenti si innesca un circolo vizioso..non fai tu, non faccio nemmeno io.




Concordo con te Chiara…non fai tu, non faccio nemmeno io. Il vaccino però..lo fanno loro, fallo anche tu!
Da: Ivan su 29 Dicembre, 2007
alle 2:33 pm